Alba Adriatica - Cari Professionisti della rete, scrivo queste poche righe per mettervi alla luce di quanto sta accadendo da diverso tempo nella rete italiana, un modo per informare e mettervi sugli attenti qualora scegliate di usare il Web come mezzo di informazione, editoriale e di commercio, che siate delle aziende o dei semplici privati.
Il caso più recente è stato quello di Extreme Communications la quale per motivi ancora non del tutto precisati, ha tagliato connettività tout-court all’intero parco macchine che ospitava presso il Datacenter di Viterbo, datogli in gestione da Retelit, buttando fuori dalla rete centinaia di clienti i quali per giorni interi non hanno avuto notizie ufficiali di che fine avessero fatto i propri siti, se non cercando informazioni nei posti più disparati della rete. Nel putiferio ci sono finiti nomi importanti come l’Associazione ILDN e il centro Bicocca di Milano, ma anche tanti altri portali di rilevanza nazionale.
Il campanello d’allarme era stato lanciato diverse settimane fa dal crollo di un’altro famoso ed accreditato ISP nazionale, il quale per accordi commerciali presi all’ultimo momento ha spento le proprie macchine senza dare un minimo di preavviso a chi con il Web ci lavora, tirandosi dietro le ire di molti utenti e di media nazionali che hanno riportato l’accaduto.
Purtroppo tutt’oggi non esiste una vera e propria regolamentazione o normativa che possa tutelarci, qualsiasi persona pronta ad investire può fingersi un finto provider (in gergo, ISP) acquistando spazio e banda da un vero ISP, per poi rivenderlo a prezzi stracciati e con offerte dell’ultimo minuto, con la possibilità di vederli scomparire da un giorno all’altro lasciando a piedi tutti coloro si aspettavano garanzie, molto spesso non mantenute.
Quindi il mio consiglio è quello di informarsi molto bene prima di stringere un qualsiasi accordo commerciale con il primo ISP che passa, cercare di documentarsi tramite i vari Forum sparsi nella rete, ad esempio la comunità indipendente Prozone, se necessario controllate i bilanci passati reperibili presso il sito della Camera di Commercio, chiedete di visionare il luogo dove risiederanno i vostri siti, ed ovviamente prima di firmare il contratto leggete bene quali siano le clausole che vi legheranno al nuovo fornitore di servizi, facendo molta attenzione al Servizio di Assistenza che deve essere garantito 24h/24h, e dell’Uptime dei servizi che vi metteranno a disposizione. Con il termine “Uptime” si intende la reperibilità in rete della vostra macchina, diffidate da chi vi offre 0% di Uptime.
Quindi occhi aperti per il futuro, in Internet basta un “spina staccata” per non esistere più, ma con un po di attenzione possiamo tutelarci nel limite della distratta legislatura italiana in questo campo. Occhio quindi a farvi abbagliare da quelle che sembrano delle offerte irripetibili a prezzi stracciati, fidatevi di coloro i quali pensano che la rete sia una cosa seria e soprattutto abbiano un’etica professionale e morale degna di ogni buon servizio che si rispetti.
Stefano Mainardi
Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
Forse intendevi dire “diffidate da chi vi offre 100% di Uptime.” ?
D’accordissimo con tutto il post ovviamente
D’accordissimo con tutto quanto da te affermato…e mi permetto di aggiungere un mio consiglio. Non saprei quale consiglio dare per un ISP o Web hosting, ma so che dovreste evitare in ogni modo SEEYES i quali mi hanno “distrutto” 6 mesi di duro lavoro. Uomo avvisato…
Sono d’accordo sul fatto che le notizie vengano diffuse, e che si parli sull’affidabilità delle aziende che offrono i servizi ai Professionisti della rete, e di come si possa tutelare i propri investimenti.
Ma se accade che anche grandi nomi delle aziende che offrono i servizi per il Web, che da tutte le verifiche risultano affidabili fino a quel momento, siano capaci di commetere “scorrettezze gravi”, e al contrario, magari un’azienda di cui si parla spesso male o poco conosciuta, e per questo vista magari con diffidenza, non faccia di solito brutti scherzi…allora le cose si complicano ! (e forse ci vuole anche un pò di fortuna..)
Penso che tutto sia relativo all’entità dell’investimento: spendere di più = ottenere più sicurezza, ma la certezza non è forse mai assoluta.
Forse, quando per legge saranno previsti risarcimenti, quando i contratti saranno regolamentati, o quando magari ci saranno meno legami vincolanti e difficoltà di far valere i propri diritti…la situazione potrebbe migliorare.
Per adesso anch’io cerco (e sono in buona compagnia !!) di capirci sempre un pò di più, e ottenere qualche forma di garanzia che possa evitare brutte sorprese.
Sono con voi e appoggio questa campagna di sensibilizzazione e informazione. Buon Lavoro