Vengo a conoscenza dal blog di Luca, di questa tremenda storia avvenuta al Carrefour di Assago.
Ha davvero del vergognoso, ma davvero. Tutta la mia solidarietà ai protagonisti di questa vicenda.
Vengo a conoscenza dal blog di Luca, di questa tremenda storia avvenuta al Carrefour di Assago.
Ha davvero del vergognoso, ma davvero. Tutta la mia solidarietà ai protagonisti di questa vicenda.

Foto di Michele Pedrolli su Flickr
Ma anche un po per me.
Come vedete questo blog è in fase di restauro, sto dando una mano di bianco e facendo qualche ritoccatina a livello strutturale, ce ne sarà ancora per qualche giorno, se vedete quindi strane incogruenze grafiche non vi preoccupate sono io che faccio prove.
Il blog sta diventando il mio punto di accesso alla rete, ed era ora di renderlo personale e più disegnato sulle mie esigenze.
Nel prossimo post tutti gli aggiornamenti. Tante le novità anche e sopratutto a livello di contenuti.
Per ora: cosa ve ne pare?
Mi riallaccio al post di Maxime, per unirmi ad un meme che da qualche giorno sta propagandosi su diversi blog ma ogni volta in natura diversa, diciamo che questa volta il meme è meno noioso degli altri visto che si può leggere ogni volta qualcosa di diverso. (quello dei servizi web2.0 è inutile, tanto i servizi sono sempre quelli per tutti)
La cucina abruzzese è a mio avviso sottovalutata, ne stavamo parlando con amici poco tempo fa, molti la pregiudicano senza conoscerla ed ecco che ti voglio presentare una lista dei miei sette piatti preferiti e che ti consiglio (se non l’hai gia fatto) di assagiarli almeno una volta nella vita, iniziamo:
Sono solo alcune delle prelibatezze che potete trovare in queste zone, ricordandoti che ogni provincia (Teramo, Pescara, Chieti, L’Aquila) ha le sue particolarità, le sue usanze ed i suoi piatti tipici, io sto conoscendo ed apprezzando nel tempo le bontà che questa regione offre.
Se stai organizzando un fine settimana, e vuoi goderti sia il mare che la montagna l’Abruzzo è il tuo posto ideale, pensaci. Non tiro in ballo nessuno, se hai qualcosa da dire sulla tua regione trafuga pure questa idea

Era il 2 Marzo 2006 quando inauguravo questo blog, con il primo messaggio (lettera aperta) di apertura (forse qualcuno di voi ricorda la sporca vicenda di Excom), da allora Akismet ha fatto il suo sporco lavoro collezionando e filtrando egregiamente 10,003 messaggi di spam, alla faccia!
Titolo originale: INLAND EMPIRE - L’impero della mente
Genere: Drammatico/Mistery
Regia,Soggetto e Scieneggiatura: David Lynch
Musiche: David Lynch
E’ arrivato nelle sale italiane il nuovo capolavoro di Lynch, distribuito da BIM in sole 25 copie per l’intero territorio nazionale. Per vedere questo film mi sono dovuto fare (con piacere) più di 100 Km. per arrivare al Mr.Oz di Ancona, uno dei due cinema marchigiani che hanno avuto la possibilità di averne una copia.
David Lynch, da poco incoronato a Venezia con un dei più prestigiosi riconoscimenti come il Leono d’Oro alla carriera, con questa ultima opera ci regala 180 minuti di subliminale visionaria e conturbante esperienza cinematografica, una pellicola che regna sovrana nel cinema sperimentale e noir, del percorso narrativo iniziato nel ‘97 con Strade Perdute, ed evolutosi nel capolavoro Mullholland Drive del 2002.
INLAND EMPIRE, girato completamente in digitale (miniDV), tende la mano al caos, all’irrazionalità, una storia che si frammenta disorientando lo spettatore, storie e personaggi che perdono luogo e identità, come se la macchina da presa fosse un folle generatore di paure, fobie ed immagini oniriche. Scene che ti lasciano senza fiato, che stringono lo stomaco, che provocano angoscia, maestralmente dirette da Lynch come fosse il folle direttore d’orchestra dinanzi alla sua musica. Vorresti essere lì in quelle stanze fatte di luci soffuse ed intermittenti, con quelle donne, e quei personaggi che sembrano non essere mai esistiti e legati tra loro in una geniale perversione come in una scatola cinese.
E’ il trionfo della sua arte, della sua visione. Un indimenticabile capolavoro. Un film che non può essere spiegato attraverso le parole, deve essere solamente visto e vissuto.
Un film di certo che verrà ricordato per negli anni, per la sua originalità e per la sua avanguardia.
Consiglatissimo per gli amanti del genere, Buona Visione!
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