Archive for the 'Informatica' Category

Qualche riflessione sulle interfacce

In questi giorni, stanno girando in rete alcune vignette molto rappresentative di Erik Burke sui paradigmi di interfaccia di Google, Apple, e una classica applicazione aziendale studiata da uno sviluppatore.

La prime due si distinguono per la loro linearità, frutto quindi di studi di design, di ergonomia e di usabilità, la terza invece è un interfaccia classica, stracolma di informazioni, pulsanti, testi e chissà cos’altro.

Questa immagine mi ha fatto tornare in mente, i discorsi fatti con un amico qualche giorno fa mentre si parlava di un ipotetico sviluppo di un software gestionale per farmacie. Essendo a digiuno di questo settore, ed ignaro del software in circolazione, ho chiesto a lui di farmi vedere qualche soluzione top sul mercato per capire a che livello siamo. Lui si è adoperato per farmi visionare una copia del software che usano all’interno della farmacia sul suo laptop. Il software che mi ha fatto vedere è uno di quei mostri scritti in Cobol dotato di tutte le imperfezioni che un software gestionale costosissimo deve avere. Interfaccia non ridimensionabile, menù fissi colmi di iconcine piccolissime, ridondanza di funzionalità sparse qua e la all’interno del programma, ed altro che vi lascio immaginare.

Mi sembra di capire che in un certo mercato, questi software non siano evoluti di pari passo con l’evolversi di interfacce e delle tecnologie, rimanendo sempre una spanna indietro alle richieste degli utenti. Tutto questo a mio avviso si traduce in sovraccarico cognitivo, quello che in gergo tecnico definito Information Overload, ovvero l’incapacità di prendere una decisione (confusione) quando riceviamo troppe informazioni.

La progettazione di un software dovrebbe, sin dal principio, prevedere uno studio di ergonomia, fare brainstorming sulle richieste degli utenti, vedere in che modo l’utente finale andrà ad approcciarsi al prodotto e analizzare il grado di soddisfazione dell’utilizzo. Penso ad interviste, sondaggi e questionari.

Alcune regole sono molti semplici, altre sono scientifiche e rigorose, e molto di rado ci troviamo ad interagire con sistemi costruiti su queste teorie. La rete in questo campo ha fatto storia, penso a Google, che ha furbescamente saputo cogliere un’aspettativa degli utilizzatori della rete traducendo in un secondo momento il fenomeno in business. Una pagine bianca, un form di ricerca, e nulla di più. Nonostante questa scelta faccia perdere millioni di dollari in potenziale advertising, fa guadagnare moltissimo in termini di fiducia, quella non si compra.

Nel mercato mobile la situazione è la stessa. Io personalmente non sono mai stato amante di cellulari, palmari e altri dispositivi simili, ergo non ho mai avuto la possibilità nè la necessità di essere collegato in mobilità. Ne ho potuti provare parecchi, dai primi inutili palmari con il pennino che serviva solamente a farti perdere tempo ma a farti fare bella figura con i clienti , agli ultimi modelli Nokia e Blackberry che tentano di frullare in un unico dispositivo una serie di funzionalità. Sul Blackberry stimo molto chi riesce ad utilizzarli in modo proficuo, io sinceramente solamente per muovermi tra i menù rischio attacchi di panico.

Solo ultimamente mi sono avvicinato al mondo della mobilità, ma non con un telefonino, bensì con un iPod di cui ho ampiamente parlato in questo blog. L’aggeggio in questione coniuga perfettamente i concetti prima esposti, l’utilizzo è gratificante nonchè proficuo il suo utilizzo. E’ riuscito a cambiare in pochissimo tempo il mio stile di vita digitale, ora preferisco leggermi i feed non più dal PC ma dall’iPod, posso riuscire a mandare una mail senza un pc e senza rischiare di farmi venire l’orticaria per digitare un testo di discreta lunghezza. Mi sembra che la Apple abbia solcato la strada giusta verso nuovi tipi di interfaccia, e credo che nell’immediato futuro molti seguiranno la stessa strada. Alcuni definiscono l’iPhone un fenomeno di moda, a me piace definirlo come un fenomeno di stile.

Sullo stesso argomento vi invito a leggere un interessantissimo post di ReadWriteWeb

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Usare Gmail con efficacia

Molte le novità introdotte dall’annuncio del refactoring completo del codice di Gmail, novità che vengono introdotte gradualmente e senza “disturbare” l’uso normale ed intensivo che facciamo della nostra casella di posta. Io personalmente da più di un anno a questa parte ho smesso di usare completamente client di posta offline, gestisco tutti i miei indirizzi di posta da web e mi ritengo pienamente soddisfatto. Ovviamente in locale ho sempre una copia di backup di tutta la posta, non vorrei avere brutte sorprese visto e considerato che Gmail è perennemente in beta, ed i casi in cui ci sono stati malfunzionamenti e conseguente perdita dell’account con tutto il contenuto sono stati abbastanza frequenti. Consiglio quindi anche a voi, se usate solamente gmail di prendere in considerazione la possibilità di tenere aggiornato un database locale con la vostra posta.

Detto questo, vorrei soffermarmi su cinque novità appena introdotte in Gmail, e ampiamente pubblicizzate nel blog ufficiale di Gmail, che hanno notevolmente aumentato la user-experience e la facilità d’uso.

Clicca per continuare a leggere ‘Usare Gmail con efficacia’

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Chiamate il mio avvocato

L’informatica ed il diritto sono due discipline che a prima vista sembrano distanti, ma nel mondo dei blog che spesso dai media vengono affiancati al mondo dell’editoria tradizionale, di solito disinformando, è giusto avere coscienza delle leggi che regolano questo mondo per non incorrere in situazioni che possono tramutarsi facilmente in dispute legali a suon di lettere di avvocati, ma anche per essere sicuri di poter scrivere in tranquillità il proprio pensiero.

Premetto di non avere conoscenze approfondite della materia, sono fondamentalmente un tecnico informatico, e le poche nozioni le ho apprese grazie ad un amico avvocato Antonino Attanasio, il quale mi ha aperto un mondo che tendenzialmente ero portato ad ignorare. Ancora oggi ho mille dubbi, e difatti approfitto spesso della sua pazienza per capirne sempre di più.

Clicca per continuare a leggere ‘Chiamate il mio avvocato’

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E se lo dice lui

steve ballmer

Steve “scimmia pazza” Ballmer, un uomo che non le manda mai a dire, ma, farebbe sempre bene a farlo dice:

Noi non leggiamo la vostra posta, Google si. Ed è per questo che non riusciamo a monetizzare con Windows Live Hotmail

Non faccio considerazioni, le lascio a voi.

Sentir però parlare di problemi etici e di privacy il portavoce di un azienda che ha fatto del furto di informazioni dei suoi utenti il suo modello di business, mi fa lo stesso effetto di un potente lassativo.

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Hai bisogno di un buon Hosting?

In queste ore la blogosfera sta ridendo del comunicato lanciato da Tophost, che ha tutti i crismi di un invettiva contro i mulini a vento, la quale nel tempo ha giustamente criticato i disservizi e la poca trasparenza dell’azienda. Molti i nomi noti presi di mira dalla mail di tophost tra i quali spicca Luca Conti (definito un radical-chic, che termine insulso), Swan, Greenwich ed un altra manciata di blogger. Io consiglierei ai titolari di Tophost, di leggere qualche bel libro sulla comunicazione aziendale, non è proprio questo il modo. E comunque se son ragazzini cresceranno ;) (parlo di TH ovviamente)
Vista l’occasione ghiotta, volevo consigliare alla blogosfera un buon hosting tutto italiano, a cui mi sono affidato sia professionalmente che personalmente, ti sto parlando di Serverplan. Un azienda che mi ha letteralmente salvato dalle fauci di Excom a cui avevo affidato il mio tanto sudato server (qui trovi tutta la storia, e la mia lettera come primo post del blog), pensando a Tophost dico che è impossibile affidare qualcosa di serio in mano a chi si improvvisa ISP.

L’assistenza di Serverplan è ottima, rispondono alle email nel giro di mezz’ora (compreso il fine settimana), l’assistenza telefonica è ottima, e le prestazioni delle macchine in hosting sono eccellenti. Nel mio caso ho una macchina in housing, in uno dei loro rack presso I.net di Roma, dove sono stato personalmente più volte per fare interventi e sostituzioni sulla macchina. Potete constatare con i vostri occhi la qualità della banda, facendovi un giro su uno dei portali ILDN che contano quasi 50.000 unici giornalieri, se vi dico che da quando siamo con Serverplan non abbiamo mai avuto un down non sto esagerando. Solo qualche problema di rado al nostro hardware, risolto rapidamente da egli :)

Sappi che non ci guadagno nulla da quanto ho scritto, visto che volevo scrivere qualche riga per il mio spacciatore di banda attuale, quale momento migliore?

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About this blog

una mia foto recente Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
Qualora fossi interessato ad avere qualche informazione in più su di me ti invito a leggere la pagina chi-sono dove ho raccolto qualche informazione sulla mia persona, e sulle mie attività
Buona Lettura!

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