Archive for the 'Linux & Co.' Category
Pare che in Italia ci sia qualcuno che tra i tanti isterismi politici pensi e faccia qualcosa che sia utile per le nostre tasche*, forse.
Da qualche giorno i deputati potranno su esplicita richiesta (dubito fortemente questi grandi afflussi) farsi installare Linux sul proprio PC, risparmiando in questo modo soldi in licenze per sistemi operativi proprietari, dice Grillini : “I deputati hanno imparato ad usare il computer“, molto probabilmente era in vena di battute
Il piano prevede la sostituzione graduale di tutte le macchine e quindi di tutta l’infrastruttura IT di Montecitorio, entro quando e in che modo purtroppo non è dato sapersi, pare che se l’operazione andrà in porto ci sarebbe un risparmio annuo di circa tre millioni euro. Microsoft Italia risponde dicendo che si tratta solamente di un operazione che riguarda solamente alcune delle macchine (ah ecco), ma che apprezzano la scelta a favore del pluralismo informatico (che dite avranno anche brindato al pluralismo dopo la notizia?)
Prima di scrivere questo post, mi sono fatto un giretto sul sito della Camera dei Deputati tentando di trovare informazioni più dettagliate sull’emendamento, con scarsi risultati. Ho trovato però un resoconto stenografico di un assemblea del 2002, e l’ON. Grillini diceva (forse con fierezza):
FRANCO GRILLINI. Signor Presidente, intervengo molto brevemente per associarmi agli interventi degli onorevoli Folena e Magnolfi, che condivido, e per dire ai colleghi che sarebbe bene conoscere meglio le questioni relative alla tecnologia. Il free software, oltre ad essere gratuito, funziona meglio dei programmi della Microsoft: infatti, Linux non si blocca. I colleghi sanno benissimo, lavorando anche sui computer che la Camera mette a disposizione, che purtroppo i programmi Microsoft spesso e volentieri non funzionano, si bloccano ed il computer non si apre o non si chiude: alle volte sono un calvario. Ciò dipende dal fatto che il monopolista, proprio in quanto tale, non è incentivato a migliorare i suoi programmi, cosa che, invece, avviene liberamente e democraticamente con il codice a sorgente a disposizione di tutti e i programmi gratuiti che, proprio in quanto tali, le amministrazioni locali dovrebbero utilizzare, anche perché - lo ripeto - funzionano molto meglio dei programmi del monopolista (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l’Ulivo).
Allora, più di una volta mi è apparso il sorriso sulle labbra leggendo queste righe, non che io voglia criticare, ma permettetemi: vi sembrano delle motivazioni degne di nota, o espresse con cognizione di causa? A mio parere no, ma sono un tecnico e molto probabilmente non capisco il politichese (perfortuna). Ci mancava solamente che dicesse che Linux rulla e che il cugino era diventato un hacker usando Linux
Passando al lato tecnico pare che la distribuzione scelta sia la Novell SLED 10 , visto il contratto in corso di assistenza con Novell per i prodotti Windows, pare che i famosi accordi diano i loro frutti quindi. (nel bene e nel male)
Insomma, nonostante la mia sfiducia e lo sfottò alle parole di Grillini (a cui non gli si apre e chiude mai il computer) faccio un plauso per il piccolo grande passo fatto da Montecitorio, sperando che anche questa volta non si traduca tutto in fuffa. Lo spero per loro, e la poca credibilità che gli è rimasta (ai politi tutti senza schieramenti)
*tanto c’è il tesoretto!
Rilasciato la nuova distribuzione made in Redhat, Fedora core 7, con un bagaglio di novità degne di rivoluzionare la distribuzione stessa, sopratutto per quanto riguarda il look&feel e gli strumenti di gestione del sistema. Leggi qui la Release note completa.
Ho una partizione libera e pronta, per mettere sotto torchio questa distribuzione, di fatto una delle prime che abbia fatto capolino nella mia carriera informatica (ma ti parlo di Redhat 6.0 e giù di li, secoli fa)
Ti ricordo che ILDN ha un suo forum per fedora, Fedora-it.org , siamo ancora pochini ma come si dice, pochi ma buoni
Ste
ps: piccolo consiglio qualora volessi scaricarla usa il torrent, attualmente i server fedora sono già sovraccarichi.
Martedì sera ore 21:30, proveremo a fare una sessione Live (in streaming video) di registrazione audio con Linux, rudimenti base, strumenti usati e primi accenni di Ardour
La sesssione spero sia alimentata dalle vostre domande in diretta, per ora ho allestito la pagina sul blog LiveTV, ovviamente ho utilizzato UStream visti i tanti casi di successo e la qualità del servizio. (vedi Robingood , ma anche tanti altri)
Se la cosa avrà successo, cercheremo di ripeterla e perchè no allargare la discussione anche in altri campi.
ps: non vi spaventate se andando sulla pagina vedrete il mio faccione, significa che sto facendo prove tecniche di streaming
Fare podcast con Linux è possibile e vorrei spiegarti quali sono i migliori strumenti per fare un buon lavoro.
Per quanto riguarda l’audio professionale abbiamo solamente l’imbarazzo della scelta, dagli editor multi-traccia, ai sintetizattori fino ai tool per il mastering. Come vedi ti ho segnalato link di un sito italiano Emillo.net che ha raccolto moltissima documentazione, in lingua italiana, sui migliori tool oggi disponibili. Se sei interessato all’argomenti ti invito a dargli un occhiata, e magari a contribuire.
Di strumenti invece semplici e alla portata di tutti, ti voglio segnalare due progetti:
- Audacity - Editor multipiattaforma disponibile per Linux, Macosx, Windows
- Jokosher - Editor GarageBand(c) like
Il primo è un tool discretamente avanzato con buone funzionalità di editing e mixing, ma su lavori di grandi dimensioni soffre di gravi lacune. Ottimo comunque per produzioni audio casalinghe, convertire audio e capire le basi dell’editing, nonchè per fare podcast. Quando passerai a lavori più impegnativi ti consiglio vivamente di provare: Ardour, da poco rilasciata la nuova release che porta con se una vagonata di aggiornamenti, software sul quale abbiamo fatto una presentazione all’OpenMind di Napoli non troppo tempo fa.
Mi vorrei soffermare però sul secondo software che ti ho consigliato, Jokosher.
Si definisce come un semplice editor multi-traccia, lo è a tutti gli effetti, e nella sua ultima release svolge egregiamente il suo lavoro.
Le qualità di questo software sono nell’interfaccia: leggera, semplice e intuitiva (ed anche molto gradevole da vedere) e nelle funzionalità: poche ma buone

Il software è stato sviluppato dai ragazzi di Lugradio (il corrispetivo americano dell’oramai defunta RadioLinux, peccato!) che settimanalmente producono podcast di qualità sul mondo Linux, se mastichi un pochino l’inglese ti consiglio di scaricarli.
L’utilizzo del programma è davvero a prova di utonto, anche perchè l’interfaccia è volutamente minimale, vedi gli screenshots
Ovviamente nel sito potrai scaricarti i sorgenti per compilarti autonomamente il programma, se usi ubuntu sei fortunato perchè qui trovi i pacchetti precompilati, non ho fatto richerche specifiche ma sono quasi certo che in giro ci saranno pacchetti pronti per altre distribuzioni.
Nel prossimo post, entreremo nel dettaglio. Quindi passeremo all’uso vero e proprio, alla registrazione della voce (ed il relativo editing) e alla mesa in opera del Podcast, nel frattempo prova a dilettarti con i software che ti ho segnalato, e fammi sapere cosa ne pensi.


Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
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