Archive for the 'My Life' Category

Questi giorni mi sento più o meno così

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Il mondo visto da un gemello

Sapete che ho un fratello gemello.

Pensavo a quanto per me sia normale il rapporto che abbiamo, ma quanto puo invece sembrare surreale visto dall’esterno.

Si nasce insieme, si cresce insieme, per i primi anni di vita non c’è la concezione dell’autonomia, per te l’autonomia è avere quell’altro essere che ti somiglia, con la stessa voce, che pensa senza parlare tutto quello che stai pensando tu. Si perchè le parole non servono, e con gli anni le cose non cambiano.

Ogni momento viene vissuto in contemporanea, non ci sarai mai una soddisfazione o una delusione che non porti emozioni anche all’altro. L’unica cosa che può farti trovare impreparato è la distanza, parlo di distanza fisica, ma anche quella viene superata.

A volte mi trovo a spiegare alle persone che cosa significhi questo rapporto, ogni volta miseramente fallisco, come sarebbe un tentativo miserevole tentare di scriverlo qui, ci sarebbero davvero troppe cose da dire.

Mi piacerebbe appuntare una cosa sola, mi sento fortunato, ma davvero.

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MateraCamp, e daje!

Questa volta avrei voluto scriverne subito dopo il mio rientro, per fissare nella mente tutto quello che è successo a Matera, ma nella mia proverbiale disorganizzazione ho dovuto frettolosamente portare avanti tutti i lavori messi in stand-by per il week-end Materano, e rimandare la scrittura di questo post.

Non farò un post alberello, tutte le persone che ho incontrato ho avuto modo di stringergli la mano di persona, sicuramente vale molto di più di un link, o di un poke, o di altre amenità della rete. Gli unici due li regalo a lei e lei, che si sono fatte il mazzo perchè tutto andasse perfetto.

Come hanno gia scritto mille persone, questo Barcamp si è configurato ad onore, come il Barcamp perfetto. La location era splendida, i talk erano di ottima qualità, le persone presenti hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo, e i Materani sono davvero molto ospitali. Magari, se non l’avete fatto, fatevi un giro nel gruppo Flickr.

Per me è stato un evento che ha scongiurato il pessimismo che stavo avendo nei confronti della blogosfera nell’ultimo periodo, mi sono reso conto che dietro a tanti avatar ci sono persone autentiche che hanno voglia di conoscere e condividere, al di fuori di tutti gli artefici e polemiche che ogni mezz’ora escono fuori dal feedreader. Non parlo di uno scioglievole “volemose bene“, ma semplicemente di realtà, chi ci è stato può capire cosa voglio dire.

Due gossip per concludere: Catepol & Husband tra di loro si chiamano “Catepol” e “Husband”, fenomenali. I Googlisti sono sempre più bastardi :)

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Son giorni

Che apro la dashboard di Wordpress e vengo colto da un improvviso vuoto cosmico.

Torno presto, e che qui si sta lavorando per noi voi .

Si stanno aprendo mille strade, ed il tempo che pensavo di riuscire ad organizzare sta svanendo sotto le mie mani, in un certo senso meglio così. Poi nel mio feedreader continuo a leggere di bloggers professionisti che fanno della polemica il punto forte della loro carriera, tutti a cercare di voler definire cosa deve o non deve fare un blogger. Inutile anche solo pensarlo.

Questo fine settimana sarò qui sperando che mi si riaccenda la voglia di tornare a parlare con la blogosfera, che infondo continua a piacermi.

Per ora è tutto, passo e chiudo

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Del perchè mi sto annoiando

E’ un post che ho nelle bozze da un po di tempo, oggi mi sembrava la giornata giusta per tirarlo fuori dal cilindro.

Sono riflessioni che ho maturato nelle ultime settimane, tutte riguardanti il mio attuale stile di vita digitale e del mondo che frequento in rete, diciamo assiduamente e con passione da relativamente poco tempo.

La mia carriera informatica, nasce negli anni 80, e le prime connessioni ad internet nel 96 o giù di li, i tempi in cui qualcuno ebbe l’assurda idea di creare le Pagine gialle di Internet stampate su carta, ed io pensavo anche che sarebbe stato un ottimo acquisto. La percezione della rete era molto diversa da oggi, si riproponevano gli stessi cliché dei media tradizionali sul web, ovviamente non funzionavano. Tutto cambiò dopo il duemila, e sappiamo bene in che modo.

Erano i tempi in cui mi divertivo a creare i primi siti, in cui i primi Instant Messenger mi sembravano avveniristici, oggi dire ICQ sembra un offesa, ma il “uh-uh” quando qualcuno ti scriveva era sempre un emozione. Qualche traccia del mio passato adolescenziale sulla rete c’è ancora, visto che tengo al mio e vostro stomaco non ve lo linkerò. Vi dico solo che uno dei primi siti in Italia che parlavano (e spacciavano illegalmente) MP3 era del sottoscritto, poi naufragato miserevolmente.

Erano anche i tempi in cui iniziai a smanaccciare con Linux, quando un amico di un ISP locale mi passo una copia di Debian, una pila di 7 CD per installare un sistema semiaccessoriato, roba che ti veniva la tendinite per fare lo swap dei cd e per installare la miriade di pacchetti, e roba che ti veniva da bestemmiare quando ti accorgevi che l’ultimo pacchetto dopo un pomeriggio di installazione si trovava nell’unico cd masterizzato male, e per masterizzarlo dovevi spendere quindici mila lire per un cd vuoto e pregare che non si bruciasse. Avevo un Philips CDD2000 pagato un milione e duecento mila lire, ricordo che anche una scoreggia fatta a distanza di qualche metro dal computer poteva far bruciare il CD, masterizzato ad una mirabolante velocità di 300kb/s (2X) con un’estenuante attesa di quaranta minuti.

Tutto molto divertente, concedetemi la parola “frizzante“.

Negli anni il mio uso della rete fu strettamente tecnico, un mezzo per raggiungere informazioni in velocità. Non ho mai frequentato IRC, se non per scaricare materiale illegale, ero un po allergico alle chat come lo sono tuttora. Una manciata di anni fa, ormai posso dirlo, mi avventurai in un progetto che ritenevo interessante, creare delle comunità italiane per raccogliere parte dell’utenza Linux italiana frammentata in mille mila progetti, l’idea fu vincente ed oggi ILDN è una realtà consolidata nel panorama italiano. Mi ha dato moltissimo, ho conosciute molte persone del settore, ho imparato tanto ed ho avuto mille soddisfazioni. Troppa enfasi è vero, ma gli devo tanto.

Mi sono avvicinato negli stessi anni al mondo dei blog. All’inizio quella parola mi suonava stonata, come forse mi suona tuttora, non concepivo la differenza fra sito personale, e blog. Pareva ci fosse una rivoluzione alle porte, tutti lanciati verso questa novità, ed io tacitamente ignorai etichettando il tutto come fuffa. Poi per necessità , mi avvicinai allo strumento, mi risultò così interessante dal voler trasformare il mio dominio in un blog, e capire sulla mia pelle di cosa si stava parlando.

Mi ci è voluto un po di tempo per capirne le potenzialità, è un ottimo mezzo per far circolare informazioni e stringere relazioni, sia umane che professionali. Penso ai Barcamp, e penso alla faticaccia che ho fatto per organizzarne uno, atipico ma in fin dei conti interessante. Ai barcamp a cui ho partecipato, e tutti i discorsi che mi hanno fatto riflettere ed imparare.

Oggi mi ritrovo con un feed reader pachidermico a cui vado tagliando i rami secchi giorno dopo giorno, ho account sparsi in servizi inutili (diciamolo dai, inutili), ho un account su Facebook che serve per farsi pacche virtuali sulle spalle a grandissimi sconosciuti, tutti fanno i video ed ora vanno di moda le Case dei blogger, sembra che sia la gara a chi si esponga di più. Non vorrei cadere banalmente in un discorso demagogico e populista, facendo di tutta l’erba un fascio, anche se la voglia di concludere il post con si stava meglio quando si stava peggio è davvero tanta.

Vorrei fare solo un passo indietro, tornare a vivere la rete senza spazi chiusi, evitare di ritrovarmi a perdere tempo a leggere le asfissianti polemiche bloggherecce, ed evitare di rimanerci personalmente invischiato, e cadere quindi in squalificanti cliché. Lo voglio fare per non perdere il gusto di questo strumento, non per snobismo o cose del genere. Cambierò l’approccio ma la sostanza rimarrà la stessa, e nel frattempo che metto in ordine le idee do il benvenuto ad un nuovo arrivato nella blogosfera, my big brother.

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About this blog

una mia foto recente Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
Qualora fossi interessato ad avere qualche informazione in più su di me ti invito a leggere la pagina chi-sono dove ho raccolto qualche informazione sulla mia persona, e sulle mie attività
Buona Lettura!

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