Vi ricorda qualcosa la torta?
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Sapete che ho un fratello gemello.
Pensavo a quanto per me sia normale il rapporto che abbiamo, ma quanto puo invece sembrare surreale visto dall’esterno.
Si nasce insieme, si cresce insieme, per i primi anni di vita non c’è la concezione dell’autonomia, per te l’autonomia è avere quell’altro essere che ti somiglia, con la stessa voce, che pensa senza parlare tutto quello che stai pensando tu. Si perchè le parole non servono, e con gli anni le cose non cambiano.
Ogni momento viene vissuto in contemporanea, non ci sarai mai una soddisfazione o una delusione che non porti emozioni anche all’altro. L’unica cosa che può farti trovare impreparato è la distanza, parlo di distanza fisica, ma anche quella viene superata.
A volte mi trovo a spiegare alle persone che cosa significhi questo rapporto, ogni volta miseramente fallisco, come sarebbe un tentativo miserevole tentare di scriverlo qui, ci sarebbero davvero troppe cose da dire.
Mi piacerebbe appuntare una cosa sola, mi sento fortunato, ma davvero.
Questa volta avrei voluto scriverne subito dopo il mio rientro, per fissare nella mente tutto quello che è successo a Matera, ma nella mia proverbiale disorganizzazione ho dovuto frettolosamente portare avanti tutti i lavori messi in stand-by per il week-end Materano, e rimandare la scrittura di questo post.
Non farò un post alberello, tutte le persone che ho incontrato ho avuto modo di stringergli la mano di persona, sicuramente vale molto di più di un link, o di un poke, o di altre amenità della rete. Gli unici due li regalo a lei e lei, che si sono fatte il mazzo perchè tutto andasse perfetto.
Come hanno gia scritto mille persone, questo Barcamp si è configurato ad onore, come il Barcamp perfetto. La location era splendida, i talk erano di ottima qualità, le persone presenti hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo, e i Materani sono davvero molto ospitali. Magari, se non l’avete fatto, fatevi un giro nel gruppo Flickr.
Per me è stato un evento che ha scongiurato il pessimismo che stavo avendo nei confronti della blogosfera nell’ultimo periodo, mi sono reso conto che dietro a tanti avatar ci sono persone autentiche che hanno voglia di conoscere e condividere, al di fuori di tutti gli artefici e polemiche che ogni mezz’ora escono fuori dal feedreader. Non parlo di uno scioglievole “volemose bene“, ma semplicemente di realtà, chi ci è stato può capire cosa voglio dire.
Due gossip per concludere: Catepol & Husband tra di loro si chiamano “Catepol” e “Husband”, fenomenali. I Googlisti sono sempre più bastardi
Che apro la dashboard di Wordpress e vengo colto da un improvviso vuoto cosmico.
Torno presto, e che qui si sta lavorando per noi voi .
Si stanno aprendo mille strade, ed il tempo che pensavo di riuscire ad organizzare sta svanendo sotto le mie mani, in un certo senso meglio così. Poi nel mio feedreader continuo a leggere di bloggers professionisti che fanno della polemica il punto forte della loro carriera, tutti a cercare di voler definire cosa deve o non deve fare un blogger. Inutile anche solo pensarlo.
Questo fine settimana sarò qui sperando che mi si riaccenda la voglia di tornare a parlare con la blogosfera, che infondo continua a piacermi.
Per ora è tutto, passo e chiudo


Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
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