Mi riallaccio al titolo dei uno dei miglori post (IMHO) che è apparso sulle pagine di questo blog, ormai più di due anni fa, quando la Apple inizio la svolta verso processori x86, oggi la rivoluzione è stata fatta e i Mac con processori Intel sono realtà, ma con qualche effetto indesiderato.
In quel post spiegavo come ero risucito a costruirmi un vero clone mac totalmente amatoriale, ma completamente funzionante e con prestazioni identiche (se non superiori in tanti casi) ai Macpro venduti a peso d’oro.
Questa volta vi presento il mio Macbook Nano (si il nome l’ho inventato io), ovvero un clone perfetto di un Macbook costruito su hardware generico e su uno stupendo Msi Wind U100, il nuovo ultracorazzato netbook (che nome osceno) di casa MSI. Le caratteristiche sono di tutto rispetto, processore Intel Ato, 1Gb di Ram, 80Gb di HD, Wifi, Bluetooth, Webcam da 1,3 Megapixel.
L’unico neo attuale è la batteria a 3 celle, che non supera le due ore di autonomia, ma sul mercato sono arrivati gli stessi modelli con batteria a 6 celle, superando l’autonomia di cinque ore. Insomma un passo in avanti rispetto agli EeePC di Asus. La qualità del design e la cura dei dettagli non è minimamente paragonabile a quella dei prodotti Apple, anche se devo dire che il design di questo piccolletto è davvero ben curato. Il portatile viene fornito di default con XP SP3, MSI aveva annunciato una versione con Linux Novell Desktop (ndr. Suse) ma pare che nel mercato italiano non arriverà, come al solito direi.
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Dopo mesi di attesa Apple ha finalmente rilasciato l’SDK formalmente il Software Developer Kit, per tutti gli sviluppatori o Software House che vogliano cimentarsi nello sviluppo di applicazioni per iPhone o iPod Touch con strumenti ufficiali messi a disposizione da Apple. Anche se nel corso dei mesi sono nate moltissime applicazioni di qualità totalmente amatoriali.

La novità più importante di questo rilascio è sicuramente il kit iPhone Enterprise, facendo entrare questo dispositivo nell’olimpo del mercato business aggiungendo funzionalità richieste dal mercato come ad esempio la sincronizzazione con Microsoft Exchange attraverso ActiveSync, funzioni Push per email e contatti, l’aggiunta di protocolli di sicurezza come il WPA2/802.1x e supporto a Cisco IPsec VPN. Tutto questo sarà disponibile nel prossimo aggiornamento software per iPhone, ed integrato all’interno del nuovo firmware.
Clicca per continuare a leggere ‘iPhone SDK ecco tutte le novità’
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Dall’uscita di questi tanto amati-odiati gingilli tecnologici di casa Apple, divenuti in poco tempo uno status symbol come feticcio oggetto tecnologico del mondo geek, come era facile prevedere in rete sono nate una marea di siti, portali, blog, forum a loro dedicati, e per i neofiti trovare informazioni diviene in poco tempo un incubo.

Tra l’altro da quando ho scritto qualche post relativo all’iPod Touch, ho una nuova schiera di persone che mi contattano privatamente per avere informazioni su come fare questo, o come fare quello, non avendo ne la voglia di fare help-desk privato per svariati motivi, in questo post andrò ad elencare le risorse più interessanti da dove attingere per essere autonomi nel procacciarsi informazioni.
Clicca per continuare a leggere ‘iPhone/iTouch: Il prontuario di risorse in rete’
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Ed eccoci ad un altro appuntamento con la rubrica iPhone/iTouch, questa volta parleremo dei software in grado di rendere i nostri gioiellini dell’estensioni remote del nostro Mac, grazie alle quali potremmo controllare moltissime delle funzioni del sistema operativo e delle più comuni applicazioni del mondo Apple, come fosse un vero e proprio telecomando.

Una delle applicazioni che vi andrò a presentare in realtà funziona anche su altre piattaforme, ad esempio Windows o Linux o tutti i sistemi che hanno la possibilità di avere un server VNC in ascolto, di cui pochi sanno che il brevetto fino all’acquisto di AT&T era dell’italianissima Olivetti. Altri tempi per l’IT italico.
Ormai manca pochissimo al rilascio delle SDK e quindi applicazioni “ufficiali” e certificate per questi dispositivi, il che significa che a breve avremo una serie di applicazioni installabili via Itunes senza dover fare il Jailbreak del nostro dispositivo. Io attualmente sono rimasto al firmware 1.1.1 visto e considerato che con la politica di chiusura estrema di Apple facendo un aggiornamento firmware mi troverei tra le mani un dispositivo mozzato delle sue potenzialità.
Clicca per continuare a leggere ‘Controlla il tuo mac da remoto con iPhone’
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Ed eccoci ad una altro appuntamento per la serie iTouch. Questa volta faremo una breve panoramica sull’ecosistema di applicazioni web nate intorno ai dispositivi Apple, o almeno di quelle che io ho ritenuto più interessanti.

Se per le applicazioni stand-alone c’è bisogno ancora di aspettare queste famose SDK, per le applicazioni web la situazione è nettamente migliore visto e considerato che Apple sin dai primi giorni di iPhone aveva messo a disposizione della comunità di sviluppatori una gran quantità di materiale, ovviamente tutto materiale di altissima qualità. Questo significa che le webapp che troveremo su iPhone/iTouch saranno in tutto e per tutto capaci di integrarsi con il look&feel del dispositivo sfruttandone a pieno le capacità.
Clicca per continuare a leggere ‘Le migliori applicazioni web per iTouch’
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