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MateraCamp, e daje!

Questa volta avrei voluto scriverne subito dopo il mio rientro, per fissare nella mente tutto quello che è successo a Matera, ma nella mia proverbiale disorganizzazione ho dovuto frettolosamente portare avanti tutti i lavori messi in stand-by per il week-end Materano, e rimandare la scrittura di questo post.

Non farò un post alberello, tutte le persone che ho incontrato ho avuto modo di stringergli la mano di persona, sicuramente vale molto di più di un link, o di un poke, o di altre amenità della rete. Gli unici due li regalo a lei e lei, che si sono fatte il mazzo perchè tutto andasse perfetto.

Come hanno gia scritto mille persone, questo Barcamp si è configurato ad onore, come il Barcamp perfetto. La location era splendida, i talk erano di ottima qualità, le persone presenti hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo, e i Materani sono davvero molto ospitali. Magari, se non l’avete fatto, fatevi un giro nel gruppo Flickr.

Per me è stato un evento che ha scongiurato il pessimismo che stavo avendo nei confronti della blogosfera nell’ultimo periodo, mi sono reso conto che dietro a tanti avatar ci sono persone autentiche che hanno voglia di conoscere e condividere, al di fuori di tutti gli artefici e polemiche che ogni mezz’ora escono fuori dal feedreader. Non parlo di uno scioglievole “volemose bene“, ma semplicemente di realtà, chi ci è stato può capire cosa voglio dire.

Due gossip per concludere: Catepol & Husband tra di loro si chiamano “Catepol” e “Husband”, fenomenali. I Googlisti sono sempre più bastardi :)

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La grande scioglievolezza della blogosfera

Vorrei fare un appunto, solo uno, visto che sto leggendo in rete cose che mi fanno accapponare la pelle riguardo l’ormai famoso, ed indigesto, evento Microsoft.

Mi fa riflettere leggere commenti e post di chi all’evento non ci è stato, e ad esempio ci si è permessi di chiamare “Accattoni” (sempre simpaticamente, eh) i presenti, esprime a tutto tondo la profonda leggerezza con cui si traggono conclusioni.

Poi, leggo da Daniele Medri, persona che stimo, che molte delle persone invitate si sono trasformate nei nuovi “venditori di materassi” e che hanno tradito la loro integrità morale partecipando a tal evento. Mi sento in un certo senso chiamato in causa, sono fondatore e presidente di un Associazione che promuove Linux e il Software Libero, e continuo a farlo con profonda convinzione. Credo altresì, che la libertà sia anche quella di potersi confrontare ed esprimere il proprio giudizio con la controparte che crediamo sia il “male”. Per quanto mi riguarda dall’evento ne sono uscito con la soddisfazione di aver avuto la possiblità di discutere con i vertici Microsoft riguardo tematiche che mi sono care, e per capire come le acque si stanno muovendo nel campo del Software Libero, cosa da non ignorare vista l’incursione dell’azienda dopo gli accordi Novell. Ricordo anche che due anni fa, al Linux World Summit nello stupore di tutti, c’era uno stand Microsoft e a quei tempi le mie considerazioni furono quelle attuali, quindi favorevoli all’apertura dell’azienda in campi in cui non è mai stata chiara ed ha fatto tanto FUD, tramite le vergognose dichiarazioni di Ballmer. E non fui il solo a dichiararsi favorevole, forse eravamo futuri venditori di materassi e non ce ne eravamo accorti.

Personalmente la minaccia più grande che vedo nel mondo FLOSS, è la chiusura mentale, quella di non riuscire a fare discorsi costruttivi e lucidi quando vengono toccati alcuni punti, Microsoft in primis. Non è questione di “essere comprati” o baggianate simili, per me la prima regola è quella di capire, e di riuscire a vedere a 360 gradi senza per questo venire meno alle proprie convinzioni. Un cancro che esiste purtroppo in tante comunità Linux.

Io i miei chilometri me li sono fatti, a spese mie ovviamente, non mi capita tutti i giorni di esporre le mie idee (e quelle di una comunità, che in parte rappresento) all’azienda che negli anni ha fatto di tutto per ostacolare Linux. Quello che ho potuto sentire, sarà stato scontato, inutile, marchettaro chiamatelo come volete ma almeno ho avuto la possiblità di sentire e controbattere. E non mi sento traditore di nessuna filosofia, che tra l’altro non ho espresso in queste pagine.

Per la storia invece, delle copie regalate di Vista qui davvero mi viene da ridere, mi sembra una barzelletta, visto che stiamo parlando di una leggenda metropolitana diventata portabandiera dei molti che hanno scritto di questo evento criticando i partecipanti. A dir la verità non mi sarei neanche stupito se ciò fosse successo, in tutti gli eventi che sono stato nel corso di questi anni i gadget sono stati sempre una prassi, ma vabbè è meglio fare la parte dei puritani agli occhi del mondo rende di più. Il prossimo che ad un evento accetta un gadget però gli sego le mani :)

Poi la seconda barzelletta è quella degli invitati che non erano altro che la topten di Blogbabel, ma ne siete proprio sicuri? Guardate la mia posizione. Io credo che sia stato invitato chi in certi argomenti aveva qualcosa da dire.

Nella blogosfera infondo tutto fa brodo. La regola è sempre quella di cavalcare la cresta dell’onda per ricavarne un po di visibilità. Se poi davvero sono queste le problematiche che fanno parlare, allora al prossimo articolo di un qualunque giornalista che definisce i blogger dei birraioli, nerd, con le occhiaie e dissociati allora non facciamo la parte degli offesi.

Tutto rigorosamente IMHO.

ps: L’orgoglio tartina non ha attecchito, le uniche due cose che ho messo sotto i denti erano disgustose, con tutto il rispetto per chi le ha preparate.

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L’incontro Microsoft, cosa ne penso

Ieri, come avevo annunciato, sono stato ospite di un incontro organizzato da DigitalPR per conto di Microsoft a Roma presso la spazio Bocca di Dama.

L’organizzazione in generale mi è sembrata ottima, sia dal punto di vista logistico, sia dal punto di vista della location la quale nonostante fosse piccola era ottima per avere dialogo continuo, e faccia a faccia, con gli intervenuti.

Molti i rappresentanti di Microsoft a disposizione per dialogare, io personalmente mi sono soffermato a dialogare con Pier Paolo Boccadamo (Platform Strategy Director e Business Marketing Organization di Microsoft) (?!) in compagnia di Dario Salvelli e Orazio Tassone , e lo abbiamo messo sotto torchio cercando di capire effettivamente qual’è la posizione di Microsoft nei confronti del Software Libero, degli accordi presi con Novell, e sulla questione dei presunti brevetti violati di proprietà di Microsoft presenti nel kernel Linux.

Innanzitutto ringrazio Pier Paolo per la grande disponibilità, che nonostante le domande a raffica ha saputo snocciolare con astuzia le loro posizioni.

Da quel che mi è parso di capire, Microsoft sta cercando di recuperare terreno adottando strategie di comunicazione più aperte al dialogo, e meno aggressive rispetto al passato. Basti pensare alle dichiarazioni di Ballmer di qualche anno fa, in cui Linux veniva definito “il male“, o alle passate campagne pubblicitarie “Get the facts“.

Oggi la loro posizione anche nel campo Linux è in primo piano, l’accordo con Novell difatti è molto ampio, e si dipana su molti campi d’azione, dalla virtualizzazione all’interoperabilità fra i due mondi negli ambienti IT misti, da cui ne è nato anche un laboratorio congiunto , e presto ne vedremo anche in Italia un esempio.

Ho tentato anche di capire come mai un accordo con un’azienda ben specifica, e non un apertura autonoma verso il mondo FLOSS che sarebbe stata vista, a mio avviso, un azione molto meno minacciosa. Visto che quell’accordo in realtà tutela solamente i clienti che de facto hanno siglato accordi con Microsoft. Ma anche come mai, tanti di quei presunti brevetti violati, non siano stati mai esplicitamente dichiarati.

Da come mi è stato riferito si tratta di azioni commerciali per muoversi agevolmente nel business del Software Libero, e per garantire quindi protezione legale ai clienti che utilizzano sia Windows che Linux. Alla domanda sul caso SCO, pare che Microsoft se ne discosti totalmente e la loro intenzione non è quella di sfruttare il loro portafoglio brevetti per ricavarne denaro.

Ho anche chiesto cosa ne pensassero del rifiuto di Redhat di stringere accordi con Microsoft, e qui la risposta mi è parsa laconusa “non vogliono sedersi al tavolo con Microsoft per stringere accordi“. A me personalmente pare che è l’unica azienda che genera un business tale nel mondo FLOSS da permettersi di rivedere la propria posizione e fornire quindi protezione legale ai propri clienti.

Mi è piaciuto sentire che stanno anche rivedendo strategie sul piano comunicativo, utilizzando quindi un approccio più diretto e meno markettaro, eventi di questo tipo potrebbero essere terreno fertile per ridare fiducia a Microsoft in ambiti non strettamente collegati al software proprietario.

Sempre nella giornata di ieri, è stato annunciato il blog collaborativo scritto e diretto dalle persone di Microsoft Italia, Mclips, il quale sarà ponte fra la blogosfera e il quartier generale operativo della sede italiana di Microsoft. Finito direttamente nel mio feed reader, vediamo come si svilupperà e se darà valore aggiunto alla comunicazione aziendale.

Per quanto riguarda invece l’accordo Microsoft-Yahoo! non si sono voluti sbilanciare, molto probabilmente vista la delicata situazione che si andrà a creare se l’accordo andasse in porto. Anche qui ci sarebbe da parlare molto, magari in un prossimo post.

Per tutto il resto è stato piacevole rincontrare facce conosciute, e fare nuove conoscenze di quelle persone che nel mondo virtuale abitualmente frequento.

Complimenti quindi a DigitalPR e Microsoft per l’interessante iniziativa, e speriamo che momenti di dialogo di questo tipo siano sempre più frequenti.

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Piùlibri, meno Barcamp

Avrei voluto dire la mia al ritorno dal Barcamp, ma non ero in condizioni per farlo per via della stanchezza.

Ieri sono stato al Piùblogcamp, organizzato all’interno della splendida fiera della piccola e media editoria: Piùlibri; Non avevo intenzione di essere presente tant’è che mi sono registrato all’ultimo minuto, ma vista la compagnia e la voglia di farmi un giro per la fiera del libro mi sono convinto a partecipare. Lo slogan dell’evento recitava testualmente questo:

Quest’anno a +BlogCamp 2007 tireremo le somme di un anno di barcamp, faremo bilancio di quello che è successo. Una chiamata a raccolta dei barcampers per lanciare le idee verso il 2008 e continuare a “fare rete” anche al di fuori degli “addetti ai lavori”.

Le premesse c’erano tutte per una giornata interessante fatta di scambi di opinioni. purtroppo per svariate ragioni qualcosa è andato storto, a naso mi verrebbe da dire che l’organizzazione è stata sicuramente molto frettolosa, o non proprio consapevole del tipo di evento che si è andati a creare ed affrontare.

La location era troppo piccola e frontale, l’impossiblità di riuscire ad avere spazi di discussione liberi si è fatta sentire, la rigidità degli organizzatori nell’interrompere le discussioni nate in seno ai talk è stata la cosa peggiore che ci si potesse aspettare. Capisco che ci sono delle scalette da rispettare, ma credo che si debba rispettare il senso dell’incontro che come ci siamo detti mille volte è “nessuno è spettatore“, se queste sono le premesse per i futuri barcamp allora c’è davvero da riflettere seriamente sulla loro morte.

Molte delle cose che volevo dire le ha scritte magistralmente Stefano Epifani, di cui condivido pienamente le riflessioni e ti invito a leggere il suo post, non aggiungo altro a quanto gia detto da lui.

Come in ogni barcamp ho potuto rivedere facce amiche, e finalmente conoscere di persona alcuni blogger che leggo ormai da anni, uno su tutti Andrea Beggi, di cui Pietro (Mr. Google) ha riportato un santino da appiccicare al suo router (le pazzie della blogosfera). La mia socialità, ahimè è andata scemando nell’arco della giornata per via dell’umore non proprio alle stelle.

Alla fiera del libro invece vanno le mie lodi, sono rimasto colpito dalle tantissime case editrici italiane che vivono nell’oblio dei grandi player del settore, e che possono farsi conoscere ad un pubblico più ampio venendo allo scoperto mettendosi in relazione con il grande pubblico, la partecipazione è stata altissima si faticava a muoversi tra gli stand per vie dei capannelli di persone formatasi ad ogni stand. Si poteva comprare qualsiasi libro con un corposo sconto fiera. Per quanto mi riguarda, vedrò di non perdermi le future edizioni di questa fiera.

Concludendo, una pacca sulle spalle agli organizzatori del PiùBlogCamp per l’impegno, ma di sicuro si poteva far meglio.

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Free Burma

Dario Salvelli , già noto come organizzatore del futuro RoyalCamp , nonchè collaboratore di Nova24 , insieme ad altri blogger europei ha dato vita ad un iniziativa degna di lode in favore della Birmania, un modo per sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica su fatti che dovrebbero stare a cuore, spero, a tutti: la libertà

Free Burma!

Le potenzialità della blogosfera nel far girare le informazioni le conosciamo tutti, il passaparola nei messaggi sociali di questo tipo è più che mai efficace, ed utile. Se vuoi aderire con il tuo blog, sito o forum oggi 4 Ottobre partecipa seguendo queste poche e semplici regole :

1) Pubblica un post, una pagina o un contenuto (sul tuo blog, social network, forum, pagina web statica personale) con la scritta: “Free Burma

2) Se puoi usa il Tag: “Free Burma

3) Scegli ed inserisci uno dei banner presenti sul sito web: “Free-Burma.org

4) Inserisci un link a: “free-burma.org

In questo modo i tuoi lettori potranno trovare le informazioni su questa campagna riguardante la Birmania e leggendo la lista di partecipanti alla quale aggiungersi per aderire.

Se invece sei il Webmaster di un Forum puoi utilizzare questo gruppo speciale

5) Sentiti libero di scrivere qualsiasi testo addizionale che vorrai inserire.

In questo aggregatore puoi trovare informazioni in tempo reale sulla situazione in Birmania.

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About this blog

una mia foto recente Benvenuto nel mio blog personale, un mio piccolo spazio virtuale dove scrivo di quello che mi piace, e di quello che trovo interessante navigando nella rete.
Qualora fossi interessato ad avere qualche informazione in più su di me ti invito a leggere la pagina chi-sono dove ho raccolto qualche informazione sulla mia persona, e sulle mie attività
Buona Lettura!

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